Sulle colline a nord di Samugheo, a 300 metri di altitudine e con il Gennargentu all’orizzonte, in una piccola cussorgia della famiglia Sanna, è custodita una vigna ad alberello dalla quale si ricava questo Mandrolisai DOC.
Il suolo è granito disfatto, la vigna è coltivata senza irrigazione, concimata solo con il letame delle pecore dell'ovile e la vendemmia si esegua a mano intorno a metà settembre. L’uvaggio segue il disciplinare del Mandrolisai: Muristellu (Bovale sardo) come base, Cannonau e Monica, più una piccola parte di altre varietà autoctone.
In cantina l’intervento è minimo: fermentazione spontanea, dieci giorni di macerazione sulle bucce, dieci mesi in vasche d’acciaio, filtrazione grossolana e nessuna chiarifica.
Presumidu, in sardo, vuol dire presuntuoso. È il nome che Gerolamo e Gianni hanno scelto per il rosso: un vino giovane di famiglia che si presenta con orgoglio accanto ai Mandrolisai più conosciuti.
